Con la tentata introduzione della SuperLega ed il suo (sembra definitivo, a questo punto) collasso ed abbandono, si è segnata una svolta epocale nella gestione delle grandi società di calcio: società che, di fatto, sono sempre più multinazionali in cerca di nuovi tifosi-fan e di introiti sempre più sostanziali. Se la SuperLeague è sembrata a molti una rivoluzione in positivi, sono stati molti altri che se ne sono pubblicamente lamentati: e a quel punto sembrava davvero che le cose stessero per cambiare. 12 club ribelli, certo: che poi sono diventati 11, 10, 8 e solo 6, con l'Inter ed il Milan che solo stamattina decidevano di rinunciare. E la Juve che, di suo, crede ancora nella bontà del progetto ma non può certo farla da solo. E allora, scommettiamo che finisce tutto, questa volta? Del resto la "sporca dozzina" di cui si è parlato più o meno a sproposito, minacciandola addirittura di toglierla di mezzo dai campionati (cosa tutta da vedere nei fatti, perchè significava...